Con l’inizio della forzata separazione, per mantenere vivi i contatti fra le socie e i legami a eventi importanti della Fidapa, la Presidente ha diffuso i seguenti messaggi tramite mail e video su WhatsApp usando espressioni di incoraggiamento ad affrontare una situazione di distanziamento sociale che nessuno avrebbe immaginato.

18 Marzo 2020

L’ inizio della forzata separazione
e
gli haiku come espressione poetica dei sentimenti ai tempi del Covid-19

Il 18 marzo 2020 la Presidente Elena Bormida  si è rivolta alle socie tramite mail e  video su WhatsApp con questo messaggio:

Care tutte,
sono giorni che penso a come poter restare unite in queste settimane di forzata separazione. Mi sono venute in mente molte cose da scrivervi ma poi, per una ragione o per l’altra, non ho inviato nulla. Il momento è difficile per tutti e, questa volta, in modo davvero universale. Guardando alla nostra amata città sappiamo tutte quanto duramente sia stata colpita, anche in tempi molto recenti, e il pensiero certamente va alla caduta di Ponte Morandi, ma anche alle due alluvioni che si sono succedute a distanza di pochi anni l’una dall’altra.
Tutte le nostre vite oggi sono in qualche modo stravolte e non ne faccio solo una questione di abitudini perché quelle, con il tempo, si cambiano; l’essere umano si adatta sempre all’ambiente e il cervello, così come il corpo, ha le risorse per guarire e curarsi.
Quello che è importante, adesso, è restare in salute e avere cura di noi stesse e dei nostri cari. Verrà presto il tempo in cui saremo tutte chiamate a tirarci su le maniche e lì dovremo davvero darci da fare!
Come tutte le persone che hanno un’attività commerciale io sto già risentendo molto di questa situazione e ci sarà certamente un effetto domino che presto coinvolgerà tutti noi, nessuno escluso. Dobbiamo aspettarcelo ed essere pronte a fronteggiarlo anche se, davvero, non possiamo ancora immaginare quale sarà la vera portata dell’evento.
Ma tutto questo, è certo, in un modo o nell’altro e con tempi più o meno lunghi passerà. Quello che non deve passare, invece, è la consapevolezza di ciò che stiamo vivendo e di quanto sia importante, per il bene di tutti, farne tesoro. Abbiamo la grande opportunità di trarre, ciascuna per proprio conto, molti spunti di riflessione da questo momento perché, inutile nasconderlo, la vita di tutti noi non sarà più la stessa. Abbiamo l’occasione per fare della vera introspezione e mettere a posto dei conti che abbiamo in sospeso con noi stesse chissà da quanti anni.
Quello che sono a proporvi, per far sì che noi stesse -e un domani i nostri posteri- ne possiamo aver ricordo, è una piccola sfida quotidiana che possa essere utile a fissare il momento.
Voi sapete cosa sono gli “ haiku”?
Sono dei piccoli e meravigliosi componimenti poetici, di chiare origini giapponesi, caratterizzati da una struttura in tre versi da 5, 7 e 5 sillabe (in realtà in giapponese si chiamano “more”, ma la traduzione è complessa). L’ haiku è quindi molto corto, non ha nemmeno un titolo – oppure il titolo stesso può essere già parte della poesia.
Per comporre haiku non si deve essere poeti professionisti, anche se certamente alcune socie tra noi che hanno più dimestichezza con la scrittura saranno avvantaggiate. 😊
L’ haiku è una forma d’arte alla portata di tutti, ma solo apparentemente semplice, infatti ha questo “limite” – ed è  qui l’aspetto stimolante – di essere vincolato allo schema 5-7-5 e di dover fare riferimento in modo più o meno diretto alle stagioni, però credo che noi – che in fin dei conti non siamo mica giapponesi, no? – possiamo anche un po’ addomesticarlo. L’importante è che siano tre righe e che, in qualche modo, colpisca più il “non detto” ovvero ciò che lascia spazio all’immaginazione di chi legge.
Per il resto…liberi tutti!
Diamoci spazio perché qui nasce la sfida: proviamo ad ascoltarci nel profondo. Prendiamoci del tempo per noi stesse. Diamo sfogo alle nostre fantasie. Siamo spontanee. Utilizziamo metafore. Fissiamo il nostro stato d’animo attraverso il momento che stiamo vivendo. Utilizziamo i colori, la natura, i suoni. Esprimiamo i nostri più profondi sentimenti di nostalgia, solitudine, tristezza, ma anche compassione, empatia, ottimismo, positività.
Vi metto un esempio giusto per chiarezza di un poeta giapponese (essendo tradotto ovviamente non rispetta il 5-7-5, ma rende l’idea):

“Ciliegi in fiore sul far della sera
anche quest’oggi
è diventato ieri”

E poi questo che ho composto io (che invece rispetta il 5-7-5):

“Nessun per strada
primavera ignara
io e il cane”

Possiamo scrivere haiku e non farli leggere a nessuno, solo come esercizio di stile, ma ciò che mi piacerebbe è che venissero condivisi tra noi, magari sulla nostra pagina Facebook (inviandoli a Marinella che si occuperà di raccoglierli e pubblicarli) oppure potreste inviarli via mail a fidapabpw.genova@libero.it.
Mi piace l’idea che ne scriviamo tutte molti e che poi se ne faccia una raccolta a testimonianza di queste settimane che nessuna di noi, questo è certo, dimenticherà mai.

Vi abbraccio tutte, vi penso tanto.

La vostra Presidente
Elena

E di haiku ne sono arrivati tanti  !!!!

 

 

Domenica 22 Marzo 2020
Prima domenica di Primavera

L’ importanza di tenere vivi i rapporti ai tempi del Covid-19
Messaggio alle socie della Presidente  Elena Bormida

Care tutte,
come state in questa prima domenica di Primavera?
Chi l’avrebbe mai detto che avremmo dovuto passarla in casa?
Eppure ci sono un sacco di cose da fare ed io, come sono certa tutte voi, trovo molte alternative per passare la giornata.
Non è solo un modo per vedere il bicchiere “mezzo pieno”: è proprio un atteggiamento mentale in un momento in cui la mente ha bisogno di tenersi occupata per non essere preda di facili emozioni che, poi, impiegano giorni interi a spegnersi – mi riferisco, ovviamente, al bombardamento di informazioni e pseudo tali cui siamo quotidianamente tutti sottoposti.
Io, dal canto mio, cerco di rimanere aggiornata quel tanto che basta per sapere se ci sono novità che in qualche modo possono influire sulla mia -strana- quotidianità e di limitare al massimo la fruizione di televisione e social media. Quello che è certo è che so di non sapere e che l’unica cosa che posso fare è una ricerca interiore che porterà certamente ad un qualche traguardo personale di maggiore consapevolezza.
Mi prendo cura della mia casa -che viene spesso trascurata dalla vita frenetica che siamo tutte abituate a fare-; ascolto Cd che non ricordavo nemmeno di aver acquistato, sistemo vecchi documenti e faccio ordine. Ed è quest’ultima cosa quella che mi fa star meglio e in qualche modo mi rasserena…mi dedico insomma a tutto ciò che non si ha mai tempo di fare. Adesso, infatti, possiamo lamentarci di tutto, fuorché di “non avere tempo a sufficienza per”. Non abbiamo alcuna scusa per procrastinare l’ opera di pulizia dentro e fuori di noi: è un’opportunità che non va sprecata.
Come potete vedere in allegato c’è l’elenco delle Socie della nostra Sezione con tanto di numeri di telefono e indirizzi mail. Vi esorto ad utilizzarli e a contattarvi l’un l’altra. In un momento come questo ciò che serve è dimostrare davvero unità e solidarietà e non lasciare indietro nessuna di noi. Perché a me questo modo di dire che “al mondo nessuno è indispensabile” non ha mai convinto più di tanto. 😊

Vi abbraccio con affetto.

La vostra presidente
Elena

 

Sabato 4 Aprile 2020,  h.20.00

Brindisi virtuale nella sera destinata alla nostra
Cerimonia delle Candele 2020

Il giorno 8 marzo la nostra Presidente ha comunicato il rinvio della Cerimonia delle Candele che era stata prevista per il 4 aprile rivolgendosi alle socie con queste parole:
“Care Socie, come certamente avrete avuto modo di immaginare, ci troviamo, nostro malgrado, costrette a rimandare la nostra amata Cerimonia delle Candele a data da destinarsi. È un evento talmente bello ed emozionante che non merita di essere celebrato in un momento di tensione, incertezza e preoccupazione come questo. Aspettiamo tempi migliori e affrontiamo i prossimi mesi con l’ottimismo e la forza d’animo che ci contraddistinguono.
Vi abbraccio con grande affetto. La vostra Presidente”

4 aprile la stessa Presidente invitava le socie ad un brindisi presso la propria abitazione con il seguente videomessaggio su WhathsApp.

Oggi è il 4 Aprile 2020 e come certamente tutte voi ricorderete è il giorno in cui avrebbero dovuto svolgersi le nostre amate “Candele”: noi le chiamiamo così confidenzialmente, ma in realtà sono un momento molto importante per la nostra Associazione.
Chi non ha ancora avuto il piacere e l’onore di partecipare a questa serata sono le nostre nuove Socie: Caterina, Laura, Paola e Silvana che, proprio questa sera, avrebbero dovuto fare il loro ingresso ufficiale in Sezione con tutti gli onori dell’investitura, ma anche Susy de Martini che è entrata in Sezione alla Cena di Natale proprio perché sapeva che, in questo periodo, sarebbe stata imbarcata sulla “Viking Sun” per quella che avrebbe dovuto essere una spensierata crociera intorno al mondo -seppur di lavoro- e che, come è ben noto, si è trasformata in qualcosa di non molto piacevole anche se non ci sono stati casi a bordo e di questo siamo tutte molto liete e a lei va il nostro più affettuoso saluto.
La cerimonia delle Candele è un momento solenne, quello in cui tutte le socie del mondo della BPW (la federazione internazionale cui Fidapa è associata) celebrano e ricordano tutte le altre Socie del mondo e rivolgono un pensiero anche a tutte le donne che vivono in situazioni di emergenza, povertà, violenza, discriminazione.
Non sto qui a ricordarvi il cerimoniale che è, per certi versi, un po’ complesso, ma che contribuisce a rendere ancora più speciale ed emozionante la serata e poi non voglio rovinare la sorpresa a chi ancora non ha mai partecipato. Quello che però vi posso garantire sin d’ora è che recupereremo questo evento: non so ancora quando, né dove avrà luogo, ma vi assicuro che sarà ancora più bello ed emozionante perché finalmente ci ritroveremo e saremo più belle e forti di prima.
Per quella data avremo sperimentato la determinazione a non farci sconfiggere né a cedere alla disperazione anche di fronte ad una tragica esperienza quale quella che stiamo vivendo. Ci saremo rialzate e avremo reagito nel momento cruciale, dimostrando tutta la nostra forza.

Questa sera alle ore 20 io accenderò una candela per tutte voi e avrò accanto un bicchiere che leverò alla vostra salute.
Vi invito a fare altrettanto rivolgendo un pensiero a tutte le Socie della nostra Sezione e a tutte le donne che stanno facendo del proprio meglio per superare questo momento di difficoltà con l’intenzione di uscirne più forti e determinate.
E mi piace concludere sottolineando l’importanza simbolica dell’accensione di una candela che, anche da sola, illumina la stanza più buia e può essere utilizzata per accenderne altre e diffondere luce e dare forza.

Siete sempre tutte nei miei pensieri.

Vi abbraccio,

La vostra Presidente
Elena